La Croazia ha ricevuto 255 milioni di euro dall’UE nell’ambito dello strumento di difesa SAFE (Security Action for Europe), il primo pagamento di uno stanziamento totale di 1,7 miliardi di euro. Il pagamento rappresenta il 15% dell’assegnazione totale destinata alla Croazia nell’ambito dello strumento Security Action for Europe (SAFE) ed è stato effettuato come prefinanziamento dopo il completamento delle procedure, ha riferito venerdì 10 luglio la Commissione europea. SAFE è lo strumento da 150 miliardi di euro messo a disposizione dell’UE per rafforzare la difesa europea all’interno del più ampio Readiness 2030 che, secondo quanto dichiarato, mira a sbloccare oltre 800 miliardi di euro di investimenti nel settore della difesa in tutta l’Unione europea.

Zagabria aveva firmato l’accordo sul prestito SAFE il 14 maggio, alla presenza del commissario alla Difesa e allo Spazio Andrius Kubilius e del premier Andrej Plenković, come riportato da ANSA, Plenković aveva parlato soprattutto di carri Leopard, semoventi Caesar francesi e autocarri cechi per la logistica dell’esercito. Il ministero della Difesa croato ha poi scomposto le cifre: 1,14 miliardi per 44 carri Leopard 2A8, 301,6 milioni per i semoventi Caesar da 155 millimetri, 211,7 milioni per gli autocarri pesanti Tatra, altri 21,5 milioni per munizioni e materiale d’artiglieria.

Il commissario Kubilius ha parlato di un anticipo capace di “trasformare quell’impegno in capacità più solide sul terreno”, inquadrando l’operazione in una logica di reciprocità: ogni Paese che rafforza la propria sicurezza, ha aggiunto, rende più forte l’Europa intera.

Difesa UE, la Polonia incassa i primi 6,6 miliardi di SAFE. Italia ancora ferma

La Croazia è il quarto Paese a ricevere il primo esborso nell’ambito del SAFE. Il primo membro UE a ricevere i finanziamenti è stato la Polonia a fine maggio con 6,56 miliardi di euro su un totale di 43,7 miliardi, seguita poi da Cipro (177 milioni di euro) a metà giugno e dalla Lituania (956 milioni) lo scorso 24 luglio. In totale l’UE ha erogato nell’ambito del SAFE circa 7,95 miliardi di euro.

Secondo il pacchetto di modernizzazione approvato dal governo croato a dicembre 2025, i 44 Leopard non arriveranno prima del 2028, con consegne che si protrarranno fino al 2030, come riportato da Croatia Week; Per rispettare quei tempi, l’industria della difesa europea dovrà produrre carri armati a un ritmo mai raggiunto finora. Firmare un prestito, dopotutto, è la parte facile: il vero ostacolo arriva quando gli ordini effettuati oggi devono trasformarsi in consegne reali, e non restare un debito trentennale che finanzia solo ritardi.

Bruxelles ha già chiarito che i prossimi versamenti a Zagabria seguiranno il rispetto delle tappe concordate nel piano nazionale. Nei prossimi mesi si capirà anche se il ritmo finora sostenuto dai pagamenti SAFE — quasi uno al mese tra firme e anticipi — reggerà quando si passerà dai contratti alle consegne sul campo.

[modificato da Simone Cantarini]

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